Le vie romee erano strade che i pellegrini percorrevano nell’antichità per raggiungere Roma.
La Via Romea Germanica era una di queste e collegava la capitale con le terre d’oltralpe. Si tratta del percorso che il Monaco Alberto fece da Stade per andare ad incontrare il Papa nel 1236 e che definì come “melior via”.
Due sono attualmente le associazioni che promuovono questo cammino, quella italiana della Via Romea Germanica e quella tedesca della Romweg.
Un tratto della Romea interessa il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi: è la strada che da Forlì risale la valle del Bidente, valica l’Appennino sull’Alpe di Serra, in prossimità del Passo dei Mandrioli, per poi scendere verso il Casentino e proseguire verso Arezzo e la Valdichiana.
Le tappe toccate dal cammino nel nostro territorio uniscono Vallesanta, Chitignano, Subbiano e Capolona.
Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi è uno degli enti che hanno deciso di collaborare con le due associazioni sopracitate per la riscoperta e la promozione di questa importante via antica, come mezzo per far conoscere ed apprezzare la meraviglia della sua natura e una diversa forma di turismo, orientata verso l’ambiente e la sostenibilità.
Una delle manifestazioni legate alla Via Romea Germanica è quella del Pilgrim Crossing Border, un cammino che promuove la diversità ed il dialogo unendo i pellegrini di varie nazioni ed invitandoli a superare i propri confini politici, religiosi e culturali.
Non manca chi sceglie di percorrere questo cammino in autonomia, approfittando della bellezza e della pace offerte dalla natura per ritrovare una propria serenità interiore: in questo caso, l’associazione Via Romea Germanica mette gratuitamente a disposizione materiale informativo riguardo tappe e punti di appoggio, consultabile al loro sito.