Durante il periodo pasquale, le case del Casentino sprigionano un inconfondibile profumo di anice: si tratta dei berlingozzi, dolci a forma di ciambella di solito accompagnati da un buon bicchiere di vin santo. Come ogni ricetta tradizionale, vi sono varianti di famiglia in famiglia, ma gli ingredienti restano pochi e sempre gli stessi: uova, olio, farina, zucchero e semi di anice. La particolarità di questi dolci sta nella totale mancanza di lievito: le ciambelle vengono prima lessate e poi infornate e questo procedimento dà una consistenza friabile ai berlingozzi e ne permette la conservazione per diversi giorni. Si tratta di una ricetta antica, attestata già nel XV secolo, molto probabilmente destinata alle occasioni importanti. Una piccola curiosità: data la loro forma ad anello, i berlingozzi erano spesso donati in occasione delle nozze.Berlingozzi, panina e uova benedette costituiscono ancora oggi la colazione pasquale di tutti i casentinesi DOC.

Ingredienti: per preparare queste ciambelle, vige la regola del 3:
3 uova
3 cucchiai di zucchero
3 cucchiaini di semi di anice
3 etti di farina
3 cucchiai di olio d’oliva

Si impastano insieme tutti gli ingredienti e si ricavano delle palline di impasto di circa 80 gr l’una. Ogni pallina va poi arrotolata per creare delle ciambelle. Si porta poi dell’acqua a bollore in una pentola e vi si immergono le ciambelle poche per volta, scolandole a mano a mano che affiorano in superficie e ponendole su di un canovaccio. Le ciambelle lessate vanno poi disposte su una teglia e infornate ad alta temperatura finché non formano una crosta dorata.