Per chi vuole immergersi nel fascino del Medioevo, rivivendo storie e leggende della più importante famiglia che dominò il Casentino, un itinerario che tocca i tre principali castelli dei Conti Guidi.
Si parte da Romena, dove un viale di cipressi ci introduce al cospetto dei resti di un austero castello. Attraversando due cinte murarie, si giunge all’interno di un’ampia corte coperta dall’erba, mentre un’altra corona di cipressi ci dà l’idea di quella che doveva essere l’altezza delle mura, oggi non più esistenti. Tre grandi torri dominano la corte e tutto il colle sul quale il castello si erge: la torre delle prigioni, la postierla a guardia del ponte levatoio ed il mastio, quella più alta.
Si tratta di un castello millenario, casa di uno dei quattro rami della famiglia Guidi. Qui soggiornarono ben due importanti poeti: Dante Alighieri, il quale nominò questo luogo nella Divina Commedia insieme ai Guidi e a Mastro Adamo, un falsario che lavorava per loro, e Gabriele D’Annunzio, che qui trrasse ispirazione per comporre l’Alcione.
Dal castello un percorso pedonale immerso nel bosco conduce a Fonte Branda, ricordata anch’essa da Dante nel suo poema, e da qui alla pieve di San Pietro, un piccolo gioiello dell’arte romanica.
Da Romena si prosegue verso Stia e da qui si sale al piccolo borgo di Porciano, riconoscibile a distanza per la sua possente torre. Si tratta di un altro castello dei Guidi, che dà il nome ad uno dei rami familiari.
La sua particolarità sta nel fatto che la famiglia risiedesse all’interno del mastio, ossia della torre, che proprio per questo motivo fu realizzata con una pianta molto ampia.
Il castello di Porciano presenta al suo interno un piccolo museo in cui sono esposte due piccole ma significative collezioni, una dedicata alla cultura contadina mentre l’altra a manufatti artigianali provenienti dal Nord Dakota, cimeli di famiglia dei proprietari.
Da Porciano si scende verso sud alla volta di Poppi, sede del castello simbolo della valle. È probabilmente quello dei tre che è conservato meglio, punto di riferimento sia in quanto testimonianza storica che per le numerose attività culturali che vi vengono svolte al suo interno quali conferenze, mostre e spettacoli teatrali.
Il castello di Poppi è ricco di sale da visitare e si può salire fino in cima alla torre per godere di una vista mozzafiato.
Se ancora la giornata lascia spazio per una breve passeggiata, da qui si può visitare il centro storico del paese, annoverato tra i Borghi più belli d’Italia, godendosi l’ombra dei suoi piccoli portici prima di ripartire per il rientro.