La ricerca del silenzio e del contatto con la spiritualità trovano casa in uno dei luoghi più affascinanti del Casentino: il Santuario della Verna. Incastonato tra imponenti massi e rigogliosa vegetazione si erge un luogo sacro, meta di pellegrini provenienti da tutto il mondo. Legata a questi splendidi luoghi mistici è certamente la figura di San Francesco d’Assisi, uno dei santi più popolari e venerati del mondo e patrono d’Italia.

CHI ERA SAN FRANCESCO

Giovanni di Pietro di Bernardone, poi diventato Francesco, nasce ad Assisi nel 1182 da una famiglia della borghesia umbra dedita al commercio delle stoffe. Il giovane Francesco sembrava destinato a seguire le attività commerciali del padre, come voleva la tradizione del tempo. A causa dei suoi lunghi momenti di malattie e la prigionia dopo la battaglia tra Assisi e Perugia del 1202 a cui prese parte, l’animo di Francesco cambiò radicalmente il corso della storia.
Abbandonati tutti i privilegi di famiglia e spogliato in pubblica piazza degli stessi panni che indossava, Francesco inizia così il suo percorso di vita tra povertà e predicazione.
Il suo viaggio comincia nell’inverno del 1206 partendo da Gubbio, visitando gli eremi e i lebbrosari dei dintorni, pregando a lungo e chiudendosi in momenti di silenzio e meditazione. Sceglie quindi di portare la parola di Dio nel mondo raccogliendo intorno a sé dei discepoli con cui condivideva uno stile di vita umile. Nel 1209, recandosi a Roma dal papa Innocenzo III, fonda l’Ordine francescano (Ordo fratum minorum). Tra i primi ad unirsi al suo cammino ricordiamo Bernardo di Quintavalle, Frate Egidio, Frate Leone, Frate Masseo, Frate Elia da Cortona e Frate Ginepro.

SPIRITUALITÀ FRANCESCANA

Povertà, Obbedienza e Castità caratterizzano la vita di Francesco e del suo ordine, prendendosi cura l’uno dell’altro come fratelli. Gli aspetti più significativi della filosofia di vita francescana, oltre all’abbandono dei beni materiali e dei desideri terreni, è sicuramente la preghiera, la meditazione e la carità. Spesso i francescani sono al servizio dei più poveri e deboli, di coloro che vengono emarginati dalla società. Per questo motivo Francesco viene anche chiamato l’umile tra gli umili o uomo del popolo. Lo stesso spirito itinerante dell’ordine è basato sul principio di portare conforto e aiuto al prossimo bisognoso.

MONTE DELLA VERNA

Il Monte della Verna fu donato a Francesco nella primavera del 1213 dal conte Orlando Cattani di Chiusi della Verna, incontrato al Castello di San Leo durante una gara di menestrelli.

“Io ho in Toscana un monte divotissimo il quale si chiama monte della Vernia, lo quale è molto solitario e salvatico ed è troppo bene atto a chi volesse fare penitenza, in luogo rimosso dalla gente, o a chi desidera fare vita solitaria. S’egli ti piacesse, volentieri io ti donerei a te e a’ tuoi compagni per salute dell’anima mia.”

Al suo arrivo alla falde del monte Verna, Francesco viene accolto da numerosi uccelli. Questo luogo solitario divenne ben presto uno dei romitori in cui Francesco amava passare lunghi periodi di ritiro e preghiera.

LE STIMMATE

Il 14 settembre 1224, dopo quaranta giorni di digiuno, Francesco ha una visione mentre si trova a pregare sul monte delle Verna: un Serafino crocifisso appare dinnanzi a lui. Al termine della visione egli riceve le stimmate, le stesse piaghe che segnarono il corpo di Cristo crocifisso (“sulle mani e sui piedi presenta delle ferite e delle escrescenze carnose, che ricordano dei chiodi e dai quali sanguina spesso”).
Sul suo corpo era presente anche una ferita in corrispondenza del costato, sul fianco destro, come inflitta da un colpo di lancia.

“Nel crudo sasso intra Tevere ed Arno
da Cristo prese l’ultimo sigillo
che le sue menbra due anni portarono.”
(Dante Alighieri, Divina Commedia, Paradiso, canto XI, vv. 106-108)

I LUOGHI DI PELLEGRINAGGIO

Il Santuario della Verna è situato sul Monte Penna nei pressi di Chiusi della Verna. Al suo interno troviamo la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, la piccola chiesetta che faceva parte del nucleo originario del convento, e la Basilica con la cappella delle reliquie di San Francesco.
A lato della Basilica si accede al Corridoio delle Stimmate, edificato nel XVI secolo, in cui si svolge ogni giorno la processione dei frati per recarsi al luogo in cui San Francesco ha ricevuto le stimmate.
A metà di questo corridoio è presente una piccola porta antica, composta da legno e borchie, che inaspettatamente permette di visitare la grotta in cui San Francesco riposava. Il giaciglio non era altro che una lastra di pietra alla fine della grotta.
Il corridoio termina con la Cappella delle Stimmate, il vero e proprio cuore del Santuario, il luogo esatto in cui avvenne il miracolo.
Dal piazzale si accede inoltre ad un altro luogo di indiscutibile bellezza: il Sasso Spicco. Attraverso delle scalette i pellegrini possono scendere fino ad una gola che si apre fra due enormi massi incastrati tra loro. Questo antico luogo di preghiera offriva spesso riparo a San Francesco nei suoi momenti di meditazione e solitudine.